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B.2) Perché i servizi ecosistemici sono importanti per la nostra società?

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Obiettivi di apprendimento

  • Comprendere in che modo l’approccio dei servizi ecosistemici possa sostenere strategie e politiche
  • Identificazione degli strumenti con cui l’UE sostiene i servizi ecosistemici

L’approccio dei servizi ecosistemici cambia il nostro modo di intendere il rapporto con la natura e l’ambiente

Biodiversità, protezione delle risorse naturali, conservazione dell’ambiente e molto altro, sono tematiche che interessano profondamente la società contemporanea. Molto spesso misuriamo le nostre relazioni con questi elementi solo in termini di “impatto”. L’approccio dei servizi ecosistemici consente invece una visione più integrata, introducendo l’idea che, in effetti, il nostro interesse è quello di preservare la capacità della natura di continuare a fornire i servizi, i beni e i vantaggi necessari per la nostra vita. In questo modo possiamo collegare qualsiasi perdita di biodiversità o l’interruzione di un processo ecologico a una riduzione della ricchezza che riceviamo dalla natura.

Apparentemente, sembra piuttosto complicato comprendere e gestire i servizi ecosistemici, ma non è così: è solamente “complesso”. La nostra società si basa sulla complessità e l’ingegno umano ha inventato, e continua a inventare, soluzioni efficienti per affrontarla. Basta citare le nuove tecnologie e la gestione dei Big Data tramite super computer. Stiamo lavorando sul cambiamento climatico e su previsioni di condizioni estremamente variabili, a livello di meteo, sempre più sofisticate e affidabili. La stessa capacità può essere quindi applicata agli ecosistemi in modo da adottare una visione più olistica del nostro rapporto con la natura.

Trasponendola alle categorie dei servizi ecosistemici (regolazione, approvvigionamento e culturali) ciò significa che dovremmo prestare molta più attenzione ai servizi ecosistemici che stanno alla base dei processi che non siamo in grado di gestire. L’uomo è infatti sempre più capace di produrre cibo tramite tecnologie estremamente sofisticate, ma non è in grado di controllare o riprodurre processi ecologici complessi. La categoria dei servizi sistemici di regolazione sembra quindi essere particolarmente importante da conoscere e proteggere. Secondo questa prospettiva, i servizi ecosistemici di regolazione devono essere al centro delle strategie di protezione della biodiversità.

Applicazione dell’approccio ai servizi ecosistemici in AlpES

L’approccio ai servizi ecosistemici può essere usato per i processi decisionali nell’ambito di uno sviluppo sostenibile. Oltre alla protezione della natura e all’uso sostenibile delle risorse naturali, la gestione dei servizi ecosistemici consente anche di raggiungere altri importanti obiettivi socioeconomici, quali l’impiego o la riduzione della povertà. L’ambito di applicazione di questo approccio è quindi ampio e ha portato allo sviluppo di diversi strumenti politici ed economici.

Nel progetto AlpES, la portata della nostra analisi è stata limitata agli strumenti per la gestione ambientale e lo sviluppo territoriale. Per questa ragione sono stati identificati indicatori adeguati a fornire informazioni affidabili sullo stato e la collocazione dei SE nei comuni dello Spazio Alpino.

L’analisi e le mappe fornite da AlpES supportano:

  • I processi decisionali, permettendo ad esempio il confronto e la creazione di riferimenti tra diverse aree delle Alpi e tra i comuni;
  • Strategie di pianificazione territoriale, a livello sovra-comunale, regionale o più ampio, fornendo un quadro della presenza e della rilevanza dei servizi ecosistemici interessati;
  • La protezione della biodiversità e delle risorse naturali mediante la valutazione del livello dei servizi ecosistemici presenti in una data area.

Strategie e politiche dell’Unione Europea a sostegno dei Servizi Ecosistemici

Negli ultimi decenni, l’Unione Europea ha sviluppato diverse politiche volte ad arrestare la perdita di biodiversità e favorire un uso sostenibile delle risorse. Tali strategie fanno riferimento in maniera più o meno diretta ai servizi ecosistemici. La strategia UE sulla biodiversità fino al 2020 include diversi obiettivi e azioni dedicate alla valutazione e alla protezione dei servizi ecosistemici. Iniziative come il MAES (Mapping and Assessment of Ecosystems and their Services) e il CICES (Common International Classification of Ecosystem Services) sono conseguenze dirette della strategia UE sulla biodiversità per sostenere la classificazione e la mappatura dei SE negli Stati membri e in particolare per favorire la consapevolezza del concetto di servizi ecosistemici.

Alcune valutazioni di paesi europei sono particolarmente rilevanti, come la britannica NEA (UK National Ecosystem Assessment) o la tedesca TEEB (The Economics of Ecosystems and Biodiversity).