CONTENUTI DEL LIVELLO Intermedio

I.4) Strumenti per l’implementazione dei servizi ecosistemici

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Obiettivi di apprendimento

  • Acquisire informazioni sulla situazione a livello nazionale e regionale dell’implementazione dei servizi ecosistemici
  • Sviluppare la capacità dei responsabili di gestire le fonti di informazione relative ai diversi paesi e create con diversi scopi istituzionali
  • Consolidare le informazioni sulla base legale per l’uso di servizi ecosistemici nei processi decisionali o di governance
Quando si partecipa o si guida un processo decisionale, è fondamentale avere informazioni di background sul perché i servizi ecosistemici sono un elemento fondamentale nelle politiche nazionali e nelle strategie locali in materia di gestione ambientale e sviluppo territoriale.

Policy background dei Servizi Ecosistemici

La gestione ambientale mira a trovare modalità strategiche per trattare le interazioni tra l’uomo e l’ambiente naturale. Ricerca soluzioni integrate per conservare la natura, proteggere gli habitat, controllare i pericoli e preservare e utilizzare in maniera sostenibile le risorse naturali e i servizi ecosistemici. I responsabili della gestione ambientale possono basare le proprie decisioni sulle politiche nazionali e internazionali, così come sui diversi strumenti di implementazione.

Per l’attuazione delle strategie di gestione dell’ambiente e dei servizi ecosistemici, è fondamentale la definizione degli obiettivi. Gli obiettivi sono importanti per l’individuazione dei servizi ecosistemici più rilevanti ma anche per lo sviluppo e l’interpretazione degli indicatori.

Obiettivi chiaramente dedicati ai servizi ecosistemici si possono ritrovare nella strategia UE sulla biodiversità (Commissione Europea (CE) 2011):

  • Obiettivo al 2020: “Arrestare la perdita di biodiversità e la degradazione dei servizi ecosistemici nell’UE entro il 2020 e ripristinarli nel limite del possibile intensificando al tempo stesso il contributo dell’UE per scongiurare la perdita di biodiversità a livello mondiale.” (p. 2)
  • Target 2: “Entro il 2020, preservare e valorizzare gli ecosistemi e i relativi servizi mediante l’infrastruttura verde e il ripristino di almeno il 15% degli ecosistemi degradati.” (p. 5)
  • Target 3*3 A) Agricoltura: Entro il 2020 estendere al massimo le superfici agricole coltivate a prati, seminativi e colture permanenti che sono oggetto di misure inerenti alla biodiversità a titolo della PAC, in modo da garantire la conservazione della biodiversità e apportare un miglioramento misurabile (*) da un lato, allo stato di conservazione delle specie e degli habitat che dipendono dall’agricoltura o ne subiscono gli effetti e, dall’altro, all’erogazione dei servizi ecosistemici rispetto allo scenario di riferimento per l’UE del 2010, contribuendo in tal modo a promuovere una gestione più sostenibile.
  • Target 3* B) Foreste: Entro il 2020, istituire piani di gestione forestale o strumenti equivalenti, in linea con la gestione sostenibile delle foreste (SFM) 21 per tutte le foreste di proprietà pubblica e per le aziende forestali di dimensioni superiori a una determinata superficie **5 (che deve essere definita dagli Stati membri o dalle regioni e indicata nei programmi di sviluppo rurale) sovvenzionate a titolo della politica dell’UE di sviluppo rurale, in modo da apportare un miglioramento misurabile (*) da un lato, allo stato di conservazione delle specie e degli habitat che dipendono dalla silvicoltura o ne subiscono gli effetti e, dall’altro, all’erogazione dei relativi servizi ecosistemici rispetto allo scenario di riferimento per l’UE del 2010.

Nell’allegato alla Strategia UE sulla biodiversità (Commissione Europea (CE) 2011) sono assegnate azioni concrete ai target che contengono anche obiettivi. In particolare, le azioni 5, 6 e 7 dedicate al target 2 esprimono sub-obiettivi rilevanti quali

  • Azione 5: Mappatura e valutazione degli ecosistemi e relativi servizi nei territori nazionali entro il 2014, valutando il valore economico di detti servizi e integrando tali valori nei sistemi di contabilità e rendicontazione a livello UE e nazionale entro il 2020
  • Azione 5a: sviluppo di un quadro strategico per il ripristino degli ecosistemi a livello sub-nazionale, nazionale e di UE
  • Azione 6b: Sviluppo di una strategia per le infrastrutture verdi entro il 2012, promozione delle infrastrutture verdi in aree urbane e rurali e incentivi per la promozione di infrastrutture verdi e la manutenzione dei servizi ecosistemici
  • Azione 7b: Proposta di un’iniziativa entro il 2015 per garantire che non vi siano perdite nette di ecosistemi e relativi servizi
  • Azione 11b: Promozione di meccanismi innovativi (ad es. pagamenti per servizi ecosistemici) per finanziare il mantenimento e il ripristino dei servizi ecosistemici nelle foreste polifunzionali.

La manutenzione e il miglioramento della fornitura di servizi ecosistemici è indirettamente anche un obiettivo della Strategia UE per le infrastrutture verdi (Commissione Europea 2013), in cui lo sviluppo di un’infrastruttura verde è considerata come uno strumento importante per la manutenzione dei servizi ecosistemici.

Gli obiettivi della Strategia UE sulla biodiversità sono stimolanti ma anche ambiziosi. La situazione attuale dimostra tuttavia che nell’UE gli obiettivi non sono ancora stati raggiunti. D’altra parte, ciò significa che è necessario un maggiore impegno sia a livello nazionale che transnazionale per migliorare la situazione. La strategia UE istituisce un quadro entro cui dovrebbero essere valutate le questioni della cooperazione transnazionale.

Anche nell’ambito della strategia EUSALP il concetto di servizio ecosistemico è considerato un argomento prioritario. I relativi obiettivi nazionali o regionali possono quindi essere un punto di partenza per lo sviluppo di obiettivi e azioni comuni necessari per la gestione dei servizi ecosistemici.

Situazione nei Paesi dell’arco alpino

Obiettivi per la conservazione dei servizi ecosistemici

Al momento gli Stati dell’arco alpino non dispongono di obiettivi specifici a livello nazionale per la protezione o lo sviluppo dei SE. I riferimenti sono fatti per lo più a livello strategico, ad esempio in relazione alle strategie nazionali sulla biodiversità (Austria, Germania, Italia). Sono in corso tuttavia diverse attività volte a interare il concetto di SE nei processi decisionali a livello nazionale (ad es. Italia: nuova legge nazionale…).

  • La strategia nazionale italiana sulla biodiversità cita espressamente i servizi ecosistemici in due dei tre obiettivi strategici.
  • In Francia sarà analizzato lo status dei SE all’interno del programma EFESE (French National Assessment of Ecosystems and Ecosystem Services).

A livello regionale, in Alto Adige la legge regionale per la pianificazione del territorio e del paesaggio menziona la mappatura e il monitoraggio dei SE. In Piemonte, obiettivi concreti per la conservazione dei SE sono parte integrante del Piano Paesaggistico Territoriale, della Legge sul consumo del suolo e si trovano nelle linee guida per “Aree produttive ecologicamente attrezzate”.

Obiettivi settoriali per la tutela dei servizi ecosistemici

Nelle politiche settoriali non sono stati adottati obiettivi immediati per la gestione dei SE, ma si possono trovare riferimenti indiretti nelle leggi nazionali di quasi tutti i paesi alpini sulla tutela della natura e dello sviluppo forestale, agricolo e rurale.

Un quadro di riferimento comune nei paesi dell’UE sono i requisiti legislativi basati sulle direttive UE quali la Direttiva quadro sulle acque, Direttiva Uccelli e la Direttiva Flora-Fauna-Habitat.

Le strategie nazionali sulla biodiversità e le leggi nazionali sulla salvaguardia della natura contengono spesso obiettivi generali che possono essere usati anche come riferimento per il mantenimento dei servizi ecosistemici.

Dal momento che in alcuni paesi il governo statale è responsabile delle leggi sulla tutela della natura, le attività di follow-up potrebbero comprendere analisi più approfondite.

I servizi ecosistemici come linea guida per lo sviluppo

L’approccio dei servizi ecosistemici può essere usato anche come linea guida o principio generale. Questa applicazione è stabilita in taluni paesi alpini:

Secondo la strategia forestale tedesca per il 2020 i servizi ecosistemici forestali devono essere considerati nella seconda colonna delle sovvenzioni agricole.

In Slovenia i servizi ecosistemici sono tenuti in considerazione nella Strategia per lo sviluppo territoriale.